Al 55° Congresso Nazionale di Podologia presentiamo un corso di formazione che affronta un argomento raramente trattato: come accompagnare un bambino durante una visita.
Da anni parliamo di piedi, libertà di movimento, sviluppo infantile e dell’importanza di comprendere come crescono i bambini. Ma c’è una questione altrettanto importante che raramente riceve attenzione nella formazione sanitaria: come si sente un bambino quando entra in uno studio medico.
Ecco perché quest’anno stiamo compiendo un passo che ci rende particolarmente entusiasti.
In occasione del 55° Congresso Nazionale di Podologia, che si terrà a Saragozza, stiamo organizzando il workshop «Attenzione rispettosa ai bambini nell’ambulatorio podologico», un corso pratico incentrato sul rapporto tra il professionista sanitario e il bambino.
Perché sappiamo come esaminare un piede. Sappiamo come individuare anomalie e diagnosticare patologie. Ma molti professionisti non hanno mai ricevuto una formazione specifica su come sostenere un bambino quando ha paura, quando non capisce cosa sta succedendo, quando si blocca o quando riceve informazioni che lo preoccupano.
E crediamo che anche questo sia importante.
Le attuali evidenze sullo sviluppo infantile ci dimostrano che l’esperienza emotiva che un bambino vive durante una visita può influenzare la sua fiducia, la sua capacità di collaborare e il rapporto che instaurerà in futuro con gli operatori sanitari.
Ecco perché abbiamo voluto presentare una proposta diversa al congresso.
La formazione sarà tenuta da due persone che ammiriamo profondamente: Laura Estremera, psicologa e terapista psicomotrice specializzata nello sviluppo infantile e nel sostegno alle famiglie, e Roberto Pascual, una delle figure di spicco nel campo della podologia pediatrica nel nostro Paese.
Insieme affronteranno tematiche comuni ma significative:
Da anni parliamo di piedi, libertà di movimento, sviluppo infantile e dell’importanza di comprendere come crescono i bambini. Ma c’è una questione altrettanto importante che raramente riceve attenzione nella formazione sanitaria: come si sente un bambino quando entra in uno studio medico.
Ecco perché quest’anno stiamo compiendo un passo che ci rende particolarmente entusiasti.
In occasione del 55° Congresso Nazionale di Podologia, che si terrà a Saragozza, stiamo organizzando il workshop «Attenzione rispettosa ai bambini nell’ambulatorio podologico», un corso pratico incentrato sul rapporto tra il professionista sanitario e il bambino.
Perché sappiamo come esaminare un piede. Sappiamo come individuare anomalie e diagnosticare patologie. Ma molti professionisti non hanno mai ricevuto una formazione specifica su come sostenere un bambino quando ha paura, quando non capisce cosa sta succedendo, quando si blocca o quando riceve informazioni che lo preoccupano.
E crediamo che anche questo sia importante.
Le attuali evidenze sullo sviluppo infantile ci dimostrano che l’esperienza emotiva che un bambino vive durante una visita può influenzare la sua fiducia, la sua capacità di collaborare e il rapporto che instaurerà in futuro con gli operatori sanitari.
Ecco perché abbiamo voluto presentare una proposta diversa al congresso.
La formazione sarà tenuta da due persone che ammiriamo profondamente: Laura Estremera, psicologa e terapista psicomotrice specializzata nello sviluppo infantile e nel sostegno alle famiglie, e Roberto Pascual, una delle figure di spicco nel campo della podologia pediatrica nel nostro Paese.
Insieme affronteranno tematiche comuni ma significative:
- Cosa serve a un bambino per sentirsi al sicuro durante una visita.
- Come prepararsi in anticipo a un esame per ridurre l'incertezza.
- Come adattare la comunicazione a ciascuna fase dello sviluppo.
- Cosa fare quando si manifestano paura, rifiuto o frustrazione.
- Come sostenere emotivamente le famiglie.
- Come trasmettere informazioni complesse senza generare più ansia del necessario.
We want it to be an eminently practical training. Therefore, it will combine knowledge about child development, real clinical cases, and simulation dynamics that will allow attendees to experience common consultation situations and practice specific communication and support tools.
This initiative stems from something that is part of our way of understanding childhood.
At Feroz, we have been collaborating for years with health professionals, researchers, and communicators to promote a more complete view of child development. A vision that is not limited to physical aspects, but also takes into account emotional needs, autonomy, and respect for children.
We believe that professional excellence does not depend solely on technical knowledge.
It also depends on the ability to build trust.
And when we talk about childhood, that trust is especially important. Children come to consultations in a situation of vulnerability and dependence. The way they are listened to, informed, and treated can influence not only the development of that visit, but also their future relationship with healthcare.
Because caring for a child is not just about treating a health problem.
It is also about knowing how to support them while we do it.
This initiative stems from something that is part of our way of understanding childhood.
At Feroz, we have been collaborating for years with health professionals, researchers, and communicators to promote a more complete view of child development. A vision that is not limited to physical aspects, but also takes into account emotional needs, autonomy, and respect for children.
We believe that professional excellence does not depend solely on technical knowledge.
It also depends on the ability to build trust.
And when we talk about childhood, that trust is especially important. Children come to consultations in a situation of vulnerability and dependence. The way they are listened to, informed, and treated can influence not only the development of that visit, but also their future relationship with healthcare.
Because caring for a child is not just about treating a health problem.
It is also about knowing how to support them while we do it.